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gen 15

Miniriforma RCA anche l’ANIA non ci stà

Anche l’ANIA non è particolarmente soddisfatta delle disposizioni contenute nel decreto “Destinazione Italia”. Nell’incontro del 14 gennaio di Roma Il Presidente dell’ANIA commenta le misure introdotte: per ridurre i prezzi rivedere il sistema dei risarcimenti per i danni alla persona e modificare in profondità il Decreto.

Il Decreto – ha chiarito Aldo Minucci, Presidente dell’ANIA, durante l’incontro con la stampa

presenta aspetti positivi sul tema del contrasto ai comportamenti fraudolenti, ma affronta il tema dei prezzi con un approccio dirigista …

Inoltre, il Decreto prescrive due obblighi per le imprese: 1) l’ispezione preventiva del veicolo; 2) l’offerta di prestazione di servizi medico-sanitari) che oltre ad essere non coerenti con il principio comunitario di libertà di offerta comportano oneri aggiuntivi per le imprese, non hanno un’efficacia significativa nella lotta alle frodi e non possono quindi essere associati a sconti. Queste due misure vanno eliminate.

Vanno poi modificati sostanzialmente – ha poi aggiunto Minucci – anche altri interventi, tra cui molto importanti sono ilrisarcimento in forma specifica (riparazioni presso le carrozzerie convenzionate) e il divieto di cessione (alla carrozzeria o ad altri soggetti) del credito derivante dal risarcimento.

Non è un’errore di trascrizione, avete capito bene! Il Presidente dell’ANIA, pur confermando la validità delle disposizioni ha chiesto la modifica, in particolare del risarcimento in forma specifica, per il

conseguimento di economie di scala nella filiera della riparazione.

Un modo elegante per dire che si vuole intervenire non solo su tariffe di mano d’opera e materiali, ma anche sul costo (o fornitura) dei ricambi per cui si chiede il mantenimento delle attuali clausole e un periodo di sperimentazione.

Quando dicevamo che l’attuale formulazione del decreto, anche se non era il massimo, poteva soddisfare le primarie esigenze dei carrozzieri: libero mercato, obbligo di riparazione, non ci sbagliavamo. All’ANIA non va giù di dover pagare risarcimenti a chi non fa parte delle reti fiduciarie, ma questo piaccia o no, è libero mercato.

Fonte: http://autoinforma.bloog.it/miniriforma-rca-anche-lania-non-ci-sta.html